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Venerdì, 21 Marzo 2025 18:40

Illegittimità autovelox tra Approvazione, omologazione e taratura.

In un'epoca in cui la tecnologia gioca un ruolo cruciale nella regolamentazione del traffico e nella sicurezza stradale, una recente sentenza ha riacceso il dibattito sull'uso degli autovelox e sulla loro legittimità, lo Studio legale Aiello ha impugnato con successo una multa per eccesso di velocità, emessa dalla Polizia Stradale mediante l'utilizzo di un autovelox, dimostrando che il dispositivo di misurazione utilizzato non rispettava le normative vigenti. 

Il caso ha avuto inizio nel mese di Maggio del 2024 quando un automobilista ha ricevuto una contravvenzione per eccesso di velocità, rilevata da un autovelox posizionato lungo la SS 121 Paternò-Catania, strada a scorrimento veloce, con la quale veniva irrogata al conducente ed in solido al proprietario del veicolo, la sanzione di Euro 1.085,00 oltre la decurtazione di 6 punti dalla patente di guida, nonché la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida.

 Il conducente, sorpreso dalla multa, si è rivolto allo Studio legale che, dopo aver esaminato la documentazione, ha promosso ricorso innanzi al Giudice di Pace di Belpasso, volto all'annullamento del Verbale di Violazione del CdS, poichè affetto da diverse  illegittimità, tra le quali l'assenza di un valido certificato di omologazione del dispositivo di rilevamento utilizzato, l'omessa indicazione dei dati di taratura  ed ulteriori vizi di cui il verbale era affetto. Il Giudice di Pace di Belpasso, con sentenza  pubblicata nel mese di Dicembre 2024, nonostante la Prefettura si fosse costituita in giudizio, ha rigettato in toto le difese di quest'ultima ed ha accolto integralmente il ricorso del guidatore, che si è visto annullare il verbale di violazione CdS e tutte le sanzioni ivi recate.

Per l'esito positivo del giudizio, è risultata fondamentale non solo la specifica conoscenza del Codice della Strada e delle normative che regolano l'ambito di applicazione degli strumenti utilizzati per la misurazione della velocità dei veicoli, ma l'analisi e lo studio delle specifiche tecniche dei singoli dispositivi di misurazione, ed in particolare la differenza tra "omologazione", "approvazione" "taratura", termini che sebbene spesso utilizzati in modo intercambiabile, hanno in realtà significati distinti e implicazioni diverse nel processo di utilizzo degli autovelox.

I risvolti pratici legati alla pronuncia sono molti, tra cui principalmente la resa nell’ illegalità tutti gli strumenti autovelox privi di certificazione metrologica, ma la sentenza in commento, pone altresì un interrogativo più ampio sulla gestione degli autovelox e sulla necessità di garantire la loro conformità alle normative.